Il singolo “Luminair”, omaggio alle luminarie di Puglia e ai loro patroni. Il nuovo viaggio musicale dei Ritmo Binario, Partito dal Museo delle Luminarie di Scorrano (capitale mondiale delle luminarie) e con la partecipazione straordinaria della scrittrice e travel blogger Manuela Vitulli, rappresenta in musica, danza e immagini l’antica tradizione delle luminarie pugliesi, simbolo di festa e di design, apprezzato ormai in tutto il mondo.
I Ritmo Binario autoproducono il terzo lavoro discografico “Komorebi”, spaziando dai temi della salvaguardia dell’ambiente; all’amore per il proprio paese; dalla “restanza” alla guerra; dalla libertà alla mutevolezza delle cose. Etimologia della parola
“La luce che filtra tra le foglie degli alberi: Komorebi. Un momento magico, intenso, a tratti malinconico. Uno stato d’animo, la mutevolezza di tutte le cose e la bellezza della vita”
I Ritmo Binario vincono a Bagnara Calabra il premio nazionale Mia Martini Etnosong con il brano: “Beddrhu l’amore” selezionato nella compilation in distribuzione nazionale con Chi e Tv Sorrisi e Canzoni. Nello stesso anno la band si ritrova sul set del fil “Il Purgatorio”, l’Amleto di Shakespeare in versione Salentina.
Ai bordi di una linea ferroviaria, nella casa cantoniera Km 3+346- il Casello della Cupa di Carmiano, nascono i RITMO BINARIO. Da qui il nome del gruppo, a cui si associa un altro significato legato alla tecnica esecutiva originaria del ritmo della pizzica, basata su due accenti (uno forte e uno debole). Il progetto si fonda sull’idea di contaminare il genere musicale a capo della tradizione del Sud Italia riproponendo in chiave contemporanea i grandi classici della Musca popolare.